Quota Periscopio – stagione 8 – puntata 34 – intervista: Sandri

Scritto da il 8 Maggio 2026


Sandri, nome d’arte di Michele Alessandri, è un cantautore originario di Cesena e vincitore dell’ultima edizione di Musica da Bere. Con l’album “Divertimenti” (2025) si è fatto notare all’interno della scena indipendente italiana per un linguaggio personale e una scrittura capace di muoversi tra canzone e sperimentazione. Il nuovo lavoro “Animalerie” prosegue questo percorso, mantenendo al centro una dimensione cantautorale e sviluppando un immaginario legato a relazioni, identità e trasformazioni. Animalerie vive nell’ombra dei giorni, tra dolcezze che fanno male, menzogne necessarie e verità fragili. Attraversa il mare agitato della realtà, con la natura cantautorale di Sandri sempre in primo piano: emotiva, viscerale, pronta a deformarsi all’improvviso. Le canzoni parlano d’amore, di persone e di bestie, figure che si rincorrono, si sfiorano e si confondono, in un continuo scambio tra natura e sentimento.

Su un filo sottile tra fragilità e rumore, confessione e atteggiamento quasi alieno, Sandri costruisce un equilibrio instabile. Le emozioni non si risolvono mai: si stratificano, traccia dopo traccia. Da questa materia irrequieta nasce la domanda centrale del disco: che cos’è davvero casa? Forse le notti stellate nei campi, il calore di una stanza abitata, la sicurezza di una spalla. Forse l’amore che resiste alle differenze, ai graffi, alla vitalità dei corpi, alle partenze e ai ritorni.

Il titolo racchiude questa ambivalenza. In francese animalerie significa “negozio di animali”, ma pronunciato all’italiana diventa uno spazio simbolico: le “animalerie” di Sandri sono stanze interiori dove convivono vulnerabilità e desiderio, rabbia e tenerezza. Tutto immerso nelle pianure della Romagna: orizzonte aperto, habitat in cui Sandri si mostra animale vivo e inquieto, cresce, si fa attrito. Perché forse casa, alla fine, è dove puoi esistere senza paura e Animalerie non è altro che una casa artistica: laboratorio aperto, coperto di ritratti, con le finestre sempre spalancate. Luogo vivo, imperfetto, necessario.

Il disco è stato anticipato il 30 gennaio dal singolo Bye Bye Samurai/Vite e il 20 marzo dal singolo Cose esplose, brani che già racchiudono l’anima del progetto: contrasti, mezze luci, una scrittura che tiene insieme tensione e delicatezza.


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