“La sicurezza stradale. Obiettivo zero vittime”, a San Zeno 400 studenti imparano la prevenzione.

Scritto da il 1 Ottobre 2026


La sicurezza stradale si impara anche prima di salire per la prima volta su un motorino. È questo il messaggio al centro dell’iniziativa “La sicurezza stradale – Obiettivo zero vittime”, in programma mercoledì 7 ottobre, dalle 8.30 alle 12.30, presso la Centrale di recupero AISA Impianti di San Zeno, patrocinata da Comune di Arezzo e Provincia di Arezzo, in collaborazione con Federazione Motociclisti Italiani, Coni, Istituto Cesalpino e Istituto 4 Novembre.
Durante la conferenza stampa di presentazione erano presenti i più alti rappresentanti di AISA Impianti, le forze dell’ordine e tutte quelle realtà cittadine che quotidianamente intervengono quando sulla strada si verifica un incidente: Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, 118, Croce Bianca e Misericordia, insieme alle realtà sportive e motociclistiche coinvolte nel progetto.
Quella del 7 ottobre sarà una giornata strutturata soprattutto per i più giovani. Saranno infatti circa 400 gli studenti delle scuole medie Cesalpino e 4 Novembre presenti all’iniziativa, ragazzi che si trovano proprio nell’età in cui ci si prepara a conquistare la prima autonomia sulla strada con l’acquisto del ciclomotore.
L’obiettivo è far capire anche a loro che per innescare un incidente bastano pochi secondi di distrazione o una manovra sbagliata, e che a seguito del sinistro si mette in moto una lunga e complessa catena di interventi e conseguenze che possono essere anche estremamente gravi.
Uno dei momenti più significativi della mattinata sarà la simulazione di un incidente stradale che coinvolgerà due automobili e un motorino. I ragazzi potranno così assistere, passo dopo passo, a quello che accade realmente durante e dopo uno scontro, la messa in sicurezza dell’area, l’arrivo dei soccorritori, l’intervento dei Vigili del Fuoco per l’estrazione dei feriti fino alle operazioni di primo soccorso, assistenza sanitaria e trasporto in ospedale.
Una vera e propria ricostruzione della sequenza dell’emergenza, pensata per impressionare e rendere concreto ciò che spesso viene percepito dai ragazzi come qualcosa di lontano.
A rinforzare il messaggio della simulazione ci saranno lezioni, interventi e momenti di confronto con gli operatori e i professionisti che ogni giorno lavorano sulla sicurezza stradale, perchè parlare ai giovani prima ancora che diventino automobilisti, motociclisti o utenti autonomi della strada, significa fornire loro gli strumenti per comprendere i rischi e adottare comportamenti responsabili.
Ma il messaggio della giornata non è rivolto esclusivamente ai ragazzi, l’iniziativa sarà infatti aperta a tutti e alle famiglie, perché la sicurezza stradale non è soltanto un problema di chi sta per prendere il motorino; anche gli adulti, come è stato sottolineato durante la presentazione, sono quotidianamente chiamati a confrontarsi con comportamenti, distrazioni e responsabilità alla guida.
Il coinvolgimento delle diverse realtà che intervengono sulla scena di un incidente vuole quindi trasformare questo evento in un momento di educazione civica collettiva: conoscere i rischi, rispettare le regole e comprendere le conseguenze delle proprie azioni può contribuire a evitare che l’intervento dei soccorritori diventi necessario.
Il titolo dell’iniziativa indica anche il traguardo: “Obiettivo zero vittime”, un obiettivo sicuramente molto ambizioso, ma che per allontanarsi dall’utopia deve necessariamente passare dalla formazione e dalla consapevolezza, soprattutto delle nuove generazioni.
L’appuntamento con la prevenzione è per il 7 ottobre alla Centrale di recupero AISA Impianti di San Zeno, dalle 8.30 alle 12.30, per una mattinata da trascorrere insieme, in cui la sicurezza stradale non verrà soltanto raccontata, ma mostrata concretamente attraverso le parole degli esperti e la simulazione di quello che può accadere quando sulla strada qualcosa, purtroppo, va storto.

Valentina Giusti