Nedal, una vita trafitta dall’amore: il vincitore del Premio Pieve 2026 si racconta a RadioFly

Scritto da il 29 Settembre 2026


La storia di Nedal è una storia che comincia lontano, ad Amman, in Giordania, e arriva in Italia passando attraverso i sogni, l’arte, il coraggio di scegliere la propria strada e un grande amore, quello per Giovanni.

Nasce nel 1966 da una famiglia beduina e sua madre, Halima, nonostante sia analfabeta, lotta perchè il figlio possa studiare. Grazie a una borsa di studio, Nedal arriva in Italia, conquistato dall’arte di Michelangelo. Appartiene agli anni trascorsi a Perugia l’incontro con Giovanni, col quale sboccia una storia d’amore profonda, delicata, vera, ma vissuta per ben 27 anni lontano dagli occhi degli altri e dal riconoscimento della legge. Con la malattia e poi la morte di Giovanni, Nedal si trova ad affrontare una nuova, dolorosa verità: per la legge quella lunga vita insieme non ha nessun valore e nessun diritto riconosciuto. Sarà Flora, l’anziana madre di Giovanni a restituire dignità al loro amore, scegliendo Nedal e adottandolo legalmente, trasformando così in un atto riconosciuto dalla legge un legame familiare che era già consolidato da tanti anni.

È questa la storia, affidata alle pagine intime del suo diario, che ha portato Nedal Cini Al Zyod alla vittoria del Premio Pieve 2026.

Nell’intervista realizzata da Valentina Giusti, Nedal ripercorre i momenti che hanno segnato la sua esistenza: la madre Halima, la partenza dalla Giordania, la scelta dell’Italia, l’incontro e l’amore con Giovanni, il dolore della malattia e lo strazio della perdita, il rapporto con Flora. Una conversazione intima, fatta di memoria, ricordi e forti emozioni, dove il Premio Pieve diventa il punto di partenza per un viaggio ancora più grande: quello di una vita che ha attraversato confini, culture e difficoltà senza mai rinunciare alla possibilità di scegliere chi essere e chi amare.