Quota Periscopio – stagione 8 – puntata 47 – intervista: scemodiguerra
Scritto da Fabio Mugelli il 26 Giugno 2026
Anticpato dai singoli “Baciami comunque” e “Mastino“, “Martian VooDoo” è il secondo album del progetto folk- rock Scemodiguerra, creato da Luca Peverelli e Elia Mazzoletti.

Registrato presso il Bleach Recording Studio di Gittana da Andrea Maglia (Manetti, Tre Allegri Ragazzi Morti) e masterizzato presso La Maestà da Giovanni Versari, il disco sposta la narrazione più intima del primo lavoro (Isabella del Vento, il Santo Muratore e tanto tempo per pensare) verso una dimensione più condivisa, rituale e collettiva.

Le storie raccontate coinvolgono persone semplici, le cui gioie e dannazioni sono circoscritte a un microcosmo che si muove sempre tra una realtà che morde in maniera feroce e la dimensione sospesa di un sogno, dove alcune regole posso venire meno e dove non tutto assume necessariamente un significato incontrovertibile.
Rispetto al passato i testi lasciano più spazio alla musica, che assume un vero e proprio ruolo narrativo traghettando l’ascoltatore dentro sensazioni poco adatte alle parole. Queste sezioni strumentali hanno permesso alla band di sperimentare e muoversi in territori sonori a loro sconosciuti, alla ricerca di una codifica più contemporanea di una ricetta, quella del folk, ormai ampiamente storicizzata.

Il disco vede anche nel suo primo singolo “Mastino”, uscito il 21 marzo, la collaborazione con Alessandro Alosi, ex voce del duo “Il Pan del Diavolo”.
Martian VooDoo non si comporta in maniera lineare, non è pensato per essere un racconto che abbia una conclusione, è composto da capitoli e frammenti che seppur trovano senso compiuto nell’ascolto cronologico e complessivo dell’album lasciano comunque parecchie domande nella testa di chi vi si avvicina.
Podcast: Play in new window | Download